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Introduzione...

Verso la fine di aprile 1999 una delegazione della ONLUS “A,B,C, solidarietà e pace” (in cui lavora il curatore di questo sito) si trovava a Nis per consegnare all’ospedale cittadino un aiuto in danaro raccolto fra amici italiani e per una testimonianza di opposizione ai bombardamenti sulla Serbia allora in corso ad opera della NATO. Tornati in patria, ricevemmo il seguente messaggio da una dottoressa pediatra dell’ospedale.

7 MAGGIO 1999:
BOMBARDATI L’OSPEDALE
E IL MERCATO DI NIS (SERBIA)

Cari amici,

venerdì 7 maggio, alle ore 11,24, mentre la gente si affrettava a comprare qualcosa al mercato delle frutta e verdure o cercava aiuto nel nostro ospedale, tutti gli abitanti di Nis hanno udito rumore di aeroplani. Il rumore si faceva più forte e si cominciavano a udire esplosioni sempre più vicine. Era terribile, ma poi non vedevamo più niente, avvolti da colonne di fumo nero.

Si udivano infissi cadere da ogni parte. Nell’ospedale, bambini e madri hanno cominciato a piangere e a gridare. Anche lo staff medico era in stato di schock. Poi ci sono state migliaia di esplosioni più piccole e le scheggie colpivano ovunque. La gente cadeva a terra. Gli autoveicoli hanno cominciato ad esplodere, compresa l’ambulanza nel cortile dell’ospedale. Così pure le auto nel parcheggio dove anche voi mettevate la vostra. Lì, fortunatamente, c’erano poche persone.

Bombe a grappolo cadevano ovunque sui padiglioni ospedalieri e molti di essi sono stati seriamente danneggiati. Le bombe uccidevano persone, distruggevano pareti, finestre, interi edifici. Sulla strada vedevamo morire uomini, donne, cani, gatti, perfino uccelli.

Un uomo, vedendo il proprio cane morente, ha cercato di portargli aiuto, ma una bomba ha ucciso lui pure. Le madri cercavano di proteggere i propri bambini. Bombe a grappolo e schegge dappertutto. E’ stato colpito (come potete capire) anche il nostro padiglione di pediatria e maternità. Completamente distrutta l’auto del nostro direttore. Dentro l’ospedale e nelle vicinanze sono morte 4 persone e più di 20 sono rimaste ferite.

Contemporaneamente la NATO bombardava il mercato delle frutta e verdure. Lì ci sono stati 11 morti e oltre 40 feriti. Fra le donne uccise, una era in stato di avanzata gravidanza: è caduta insieme alla spesa che aveva fatto al mercato, pensando fossero cose buone per il bambino che portava in grembo.

La notte successiva, altre 7 persone sono morte in ospedale e 3 versano in gravi condizioni. Ne sono state operate più di 20. Il giorno dopo, aerei della NATO hanno bombardato ancora una volta il ponte presso la stazione degli autobus e il consolato di Grecia. E la notte appresso, morti e feriti in un quartiere residenziale della nostra città. A chi toccherà adesso?

Cari amici, CHI può essere così malvagio, CHI così pieno di odio? CHI può fare così cattivo uso della sua potenza?

Vostra Olga

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