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Vittorio Tranquilli:
9 APRILE 2011. POSSIBILE INIZIO DI UN MOVIMENTO UNITARIO DEI PRECARI ITALIANI

La mobilitazione nazionale di sabato 9 aprile 2011 è stata un importante momento di lotta per il riscatto del lavoro, messo in ginocchio dalla politiche padronali e di destra condotte da trent’anni sotto il segno del neo-liberismo, che va rivelando sempre più il suo carattere fallimentare e rovinoso per tutti.

E’ ormai dimostrato che i 4 milioni (ufficialmente calcolati) di precari e para-precari si vanno costituendo in forza sociale di avanguardia ai fini di questa lotta.

Ma vi sono parimenti e vitalmente interessati:

Il 9 aprile ha dimostrato che tutti costoro (cioè la maggioranza della popolazione italiana) sta ormai prendendo coscienza della necessità di combattere insieme per evitare la povertà e la fame.

Ha però dimostrato anche che, invece, ciascuna delle categorie più colpite (scuola, università, ricerca, aziende “ristrutturate”, “de-localizzate”, a rischio fallimento, ecc. – stagisti, “partite IVA”, interinali, dipendenti da appalti o sub-appalti spesso a infiltrazione mafiosa, “in nero”, donne alle quali si impedisce la maternità, e così via) non si sono ancora collegati a sufficienza tra loro, tendono ancora a sfilare ciascuna con i propri slogan, cartelli, bandiere e striscioni particolari.

Si pone quindi l’urgente esigenza di iniziative di coordinamento, organizzazione unitaria federativa (nel riconoscimento delle diversità) in una battaglia comune, autonoma, senza nessuno che cerchi di metterci il cappello. Bisogna cominciare a riflettere su come raggiungere al più presto questo obiettivo, per evitare che il movimento di disperda, o si limiti a riaffiorare sporadicamente e, quindi, con poca efficacia.

Chiunque ha idee e proposte concrete da fare al riguardo, le faccia.

Scrivere a Vittorio Tranquilli - travitt@tin.it - curatore di questo sito.

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