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Introduzione...

Il documento, reperibile in rete, è intitolato “The Naional Security Strategy of the United States of America”. Reca la seguente introduzione di G.W.Bush, datata La Casa Bianca, 17 settembre 2002. Si è parlato di teologia economica neo-liberista. Da questa introduzione emerge un fondamentalismo politico, teso a imporre con la forza delle armi il modo corrispondente d’intendere la democrazia.

LA STRATEGIA DEGLI USA PER LA SICUREZZA NAZIONALE
Introduzione di G.W.Bush

E’ Il documento, reperibile in rete, ha come titolo originale "The Naional Security Strategy of the United States of America". Reca la seguente introduzione di G.W.Bush. Si è parlato di teologia economica neo-liberista. Da questa introduzione emerge un parallelo fondamentalismo politico, che pone la difesa e la promozione della democrazia, delle libertà individuali, dell'iniziativa imprenditoriale, nei termini teologici di una lotta planetaria tra il bene e il male.

Le grandi lotte del XX secolo tra libertà e totalitarismo si sono concluse con una vittoria decisiva delle forze della libertà e di un unico modello sostenibile per il successo nazionale: libertà, democrazia e libera impresa. Nel XXI secolo, solo le nazioni che partecipano all'impegno per la protezione dei diritti umani fondamentali e per la difesa della libertà politica ed economica saranno in grado di sollecitare le potenzialità dei loro popoli e di garantire la prosperità futura. I popoli di tutto il mondo vogliono dire ciò che pensano; scegliere chi li governa; praticare liberamente la propria religione; educare i propri figli, maschi e femmine; possedere beni e godere dei frutti del proprio lavoro. Questi valori della libertà sono giusti e veri per ogni persona, in ogni società e il dovere di proteggere questi valori contro i nemici rappresenta la comune vocazione di chi ama la libertà in tutto il mondo e in tutti i tempi.

Oggi gli Stati Uniti godono di una posizione di impareggiabile forza militare e di grandioso potere economico e politico. Attenendoci alle nostre tradizioni e ai nostri principi, non usiamo tuttavia la nostra forza per spingere in favore di un vantaggio unilaterale. Cerchiamo invece di creare un equilibrio di potere che favorisca la libertà umana: condizioni in cui tutte le nazioni e tutte le società possano scegliere da sole i benefici e le sfide che pone la libertà politica ed economica. Rendendo il mondo più sicuro, permettiamo infatti ai popoli di tutto il mondo di migliorare le loro vite. Difenderemo questa pace giusta dalle minacce dei terrotisti e dei tiranni. Preserveremo la pace intrecciando buoni rapporti tra le grandi potenze. Estenderemo la pace promuovendo società libere e aperte in tutti i continenti.

Difendere la nostra Nazione dai suoi nemici è il primo e fondamentale impegno del Governo federale. Oggi, però, questo compito è cambiato drammaticamente. I nemici del passato avevano bisogno di grandi eserciti e di grandi capacità industriali per minacciare l'America. Ora, oscure reti di individui possono seminare grande caos e sofferenze nella nostra terra, a costi assai minori di quelli di un singolo carro armato. I terroristi si sono organizzati per penetrare all'interno delle società aperte e per aizzare il potere delle tecnologie moderne contro di noi.

Per sconfiggere questa minaccia, dobbiamo usare tutti gli strumenti del nostro arsenale, a partire da una migliore difesa e sicurezza interna, fino all'uso dell'intelligence e alla chiusura delle fonti di finanziamento dei terroristi. La guerra contro il terrorismo globale è un'impresa globale di durata incerta. L'America aiuterà le nazioni che hanno bisogno della sua assistenza per combattere il terrore, e considererà responsabili le nazioni compromesse col terrorismo, perché gli alleati del terrorismo sono i nemici della civiltà. Gli Stati Uniti e i paesi che cooperano con loro non devono consentire ai terroristi di sviluppare nuove basi interne. Insieme, cercheremo di togliere loro ogni rifugio.

Il pericolo più serio che corre la nostra Nazione è da situarsi tra l'estremismo e le tecnologie. I nostri nemici hanno dichiarato apertamente di star cercando di procacciarsi armi per la distruzione di massa, e abbiamo prove per ritenere che lo stiano facendo con determinazione. Gli Stati Uniti non permetteranno che questi loro tentativi riescano. Costruiremo difese antibalistiche ed altri mezzi difensivi. Coopereremo con altre nazioni per bloccare, contenere e vanificare i tentativi, da parte dei nostri nemici, di acquisire tecnologie pericolose. E, come dicono i princìpi del senso comune, oltre a quelli dell'autodifesa, l'America agirà concretamente contro tali minacce emergenti prima che essa abbiano preso pienamente forma. Non possiamo difendere l'America e i suoi amici semplicemente sperando che tutto vada bene. Dobbiamo quindi essere preparati a sgominare i piani dei nostri nemici, utilizzando i migliori servizi d'intelligence e procedendo con fermezza. La storia giudicherà duramente quanti avranno visto questo pericolo imminente, ma non avranno agito. Nel nuovo mondo su cui ci siamo affacciati, l'unica strada per la salvezza è la strada dell'azione.

Nel difendere la pace, ci avvarremo altresì di una storica opportunità di preservare la pace. Oggi, la comunità internazionale ha la migliore occasione, dalla nascita degli Stati nazionali nel XVII secolo, di costruire un mondo dove le grandi potenze si trovino tutte dalla stessa parte, unite dai pericoli comuni rappresentati dalla violenza e dal caos seminati dal terrorismo. Gli Stati Uniti lavoreranno su questi interessi comuni per promuovere la sicurezza globale. Siamo inoltre sempre più uniti da valori comuni. La Russia si trova al centro di una transizione all'insegna della speranza, sta procedendo verso un futuro democratico e rappresenta un partner nella guerra al terrorismo. I leader cinesi stanno scoprendo che la libertà economica è l'unica fonte di ricchezza nazionale.

Con il tempo, scopriranno che la libertà sociale e politica rappresenta l'unica fonte di grandezza nazionale. L'America promuoverà il progresso della democrazia e dell'apertura economica in entrambe queste nazioni, perché queste sono le migliori fondamenta su cui costruire la stabilità interna e l'ordine internazionale. Resisteremo strenuamente a qualunque aggressione proveniente da altre superpotenze, anche se accogliamo con gioia la loro pacifica ricerca della prosperità, del commercio e del progresso culturale.

Infine, gli Stati Uniti sfrutteranno l'opportunità di questo momento per estendere i benefici della libertà in tutto il pianeta. Ci impegneremo attivamente per portare la speranza della democrazia, dello sviluppo, del libero mercato e del libero commercio in ogni angolo del mondo. Gli eventi dell'11 settembre 2001 ci hanno insegnato che Stati deboli, come l'Afghanistan, possono rappresentare un grave pericolo per i nostri interessi nazionali di Stati forti. La povertà non trasforma le persone povere in terroristi e assassini; ma la povertà, la debolezza delle istituzioni e la corruzione possono rendere gli Stati deboli vulnerabili nei confronti di reti terroristiche e traffici di droga all'interno dei loro confini.

Gli Stati Uniti staranno al fianco di qualunque nazione che voglia costruirsi un futuro migliore perseguendo i benefici della libertà per il proprio popolo. Il libero commercio e il libero mercato hanno dato prova della loro capacità di far superare l'indigenza ad intere società, e gli Stati Uniti lavoreranno quindi al fianco di singole nazioni, intere regioni e tutta la comunità commerciale globale per costruire un mondo che commerci liberamente e cresca quindi nella prosperità. Gli Stati Uniti, con gli impegni che si sono assunti per il nuovo millennio, daranno maggiori aiuti allo sviluppo alle nazioni che governano con giustizia, che investono nei loro popoli e che promuovono la libertà economica. Continueremo altresì a guidare il mondo nello sforzo per ridurre lo spaventoso numero delle vittime dell'AIDS e di altre malattie infettive.

Nel costruire un equilibrio di potere che privilegi la libertà, gli Stati Uniti sono ispirati dalla convinzione che tutte le nazioni abbiano responsabilità importanti. Le nazioni che godono della libertà devono lottare attivamente contro il terrore. Le nazioni che dipendono dalla stabilità internazionale devono contribuire a impedire la diffusione di armi per la distruzione di massa. Le nazioni che richiedono aiuti internazionali devono governare in modo saggio, perché tali aiuti siano ben spesi. Da chi chiede la libertà di prosperare, ci aspettiamo e pretendiamo affidabilità.

Siamo inoltre guidati dalla convinzione che nessuna nazione possa costruire un mondo migliore e più sicuro agendo da sola. Le alleanze e le istituzioni multilaterali possono moltiplicare la forza delle nazioni che amano la libertà. Gli Stati Uniti sono fedeli alle istituzioni di lunga data come le Nazioni Unite, l'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Organizzazione degli Stati Americani, la NATO ed altre alleanze dalla lunga storia. Altre coalizioni basate sulla comune volontà di azione possono potenziare tali istituzioni permanenti. In ogni caso, gli obblighi internazionali vanno presi seriamente, non simbolicamente per raccogliere sostegno a favore di un ideale per poi non promuoverne la realizzazione.

La libertà è un requisito non negoziabile della dignità umana: è un diritto di nascita di ogni persona, in ogni civiltà. In tutta la storia, la libertà è stata messa sotto minaccia dalla guerra e dal terrore; è stata contrastata dagli alterni voleri degli Stati potenti e dai malvagi disegni dei tiranni; ed è stata messa alla prova dalla diffusione della povertà e delle malattie. Ma oggi, l'umanità ha tra le mani la responsabilità di far trionfare la liberà a dispetto di tutti i suoi nemici. Gli Stati Uniti accolgono con gioia la responsabilità di guidare questa grandiosa missione.

George W. Bush I.
La Casa Bianca - Settembre 17, 2002

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