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Introduzione...

Nel corsivo di presentazione dell’intervista a Pierre Riches (vedi sopra), abbiamo accennato a un decreto del S.Uffizio pubblicato il 15 giugno 1949. Il decreto aveva lo scopo di allontanare i cattolici italiani dal Partito comunista. Non si direbbe che ci sia molto riuscito. Eccone il testo (nostra traduzione, non disponendo di quella curata all’epoca dall’ “Osservatore Romano”)

SUPREMA SACRA CONGREGAZIONE DEL S.UFFIZIO

D E C R E T O:

E’ stato chiesto a questa Sacra Congregazione:

1. se sia lecito iscriversi al partito comunista o sostenerlo;

2. se sia lecito pubblicare, diffondere o leggere libri, periodici, giornali o fogli che difendano la dottrina o l’azione dei comunisti, ovvero scrivervi;

3. se possono essere ammessi ai Sacramenti dei fedeli che abbiano agito, consapevolmente e liberamente, come in 1 e in 2;

4. se dei fedeli che professino la dottrina materialistica e anticristiana dei comunisti, e in primo luogo quelli che la difendano e diffondano, incorrano per ciò stesso, in quanto apostati dalla fede cattolica, nella scomunica riservata alla Sede Apostolica.

Gli Eccellentissimi e Reverendissimi Padri preposti alla tutela della retta fede e dei sani costumi, uditi i Reverendissimi Consultori nella seduta plenaria del 28 giugno 1949, hanno decretato:

E nel successivo giorno 30 dello stesso mese e anno, il Santissimo Signore Nostro Pio per dono della divina Provvidenza Papa XII, riferitagli la risoluzione degli Eccelletissimi Padri nell’udienza ordinaria concessa all’Eccellentissimo e Reverendissimo Assistente del S.Uffizio, l’ha approvata e ha ordinato di promulgarla nell’Albo Ufficiale degli Atti della Sede Apostolica.

Dato a Roma il 1° luglio 1949 – f.to: Pietro Vigorita, Segretario della Suprema Sacra Congrazione del S.Uffizio

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