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Premessa...

Merita attenzione un articolo di Michel Wieviorka pubblicato sulla rivista “Il Mulino”, n.2/2009, col titolo La sinistra fra malinconia, oblio e lutto. L’articolo può essere riassunto come segue.
Sono in «crisi profonda» ambedue i grandi «corpi di riferimento storici» della sinistra in Europa. Infatti:

Ragioni: la sinistra è rimasta spiazzata dai mutamenti economico-sociali e culturali avvenuti a cominciare dagli anni ’70. Non ha saputo costruire elaborazioni teoriche e indirizzi pratici comprensivi di quei mutamenti e capaci quindi di incidervi in modi consoni ai propri valori di fondo. Ha quasi cercato di ignorare o di esorcizzare quei mutamenti.
Quali mutamenti e quali mancate o insufficienti risposte. Principalmente i seguenti.
Dal punto di vista economico-sociale:
Dal punto di vista culturale:
Conclusione. La sinistra nel suo insieme ha oggi tre scelte: rimanere sterilmente attaccata al passato; proiettarsi nel futuro ma al rischio di «perdere la propria anima»; «accettare consapevolmente il proprio passato, trarne profitto e conservarne gli orientamenti più nobili, entrando al tempo stesso nel futuro e contribuendo a costruirlo».
[Michel Wieviorka è Directeur d’Etudes presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences sociales di Parigi, dove dirige il Centre d’analyse e d’intervention sociologiques. E’ noto per i suoi lavori su razzismo, differenza culturale e democrazia. Tra le sue opere:
Il razzismo (Laterza 2000), La differenza culturale. Una prospettiva sociologica (Laterza 2005), L’inquietudine delle differenze (Mondadori 2008)].

CONSIDERAZIONI SULL’ARTICOLO DI MICHEL WIEVIORKA
“LA SINISTRA FRA MALINCONIA, OBLIO E LUTTO”

N O T E

(1) Il capitalismo ha i secoli contati (Einaudi 2008), p. 261.